Luciano Santonocito
Sono diplomato in pianoforte e in musica elettronica; ho studiato composizione essenzialmente da autodidatta. Hanno contribuito tantissimo alla mia formazione culturale lo studio, l'ascolto e l'analisi delle partiture dei grandi maestri del passato e del presente.
Positive (rispetto agli avvilenti e burocratici anni di studio al liceo, o quelli fatti per conseguire un diploma) sono state le tante e varie trasmissioni ascoltate su Radiotre relative agli Incontri con i compositori del nostro tempo. Importanti svolte nella mia vita artistica sono state: nel '86, il seminario del chitarrista compositore Angelo Gilardino; nel '92, la conferenza di Salvatore Sciarrino su una sua opera di teatro musicale: "Perseo e Andromeda"; nel '96 la scoperta delle opere elettroniche del compositore K.Stockhausen, spiegate in un seminario direttamente dallo stesso autore; nel '93, l'ascolto in prima mondiale dell'opera "Il mito di Narciso" di Aldo Clementi alle Orestiadi di Gibellina; nel '98, il seminario su: Musica Elettronica e Paesaggio Sonoro tenuto dal compositore B.Truax.
Tanti sono fra l'altro i brevi seminari e corsi che ho seguito con didatti, interpreti e compositori di diversa estrazione: R.Fabbriciani, A.Vidolin, ecc.

Esecuzioni pubbliche di alcuni dei miei lavori:
"Il giardino delle Esperidi", per pianoforte e voci recitanti, su un testo di Lucio Piccolo, eseguito con l'ensemble "Musikoi Logoi" presso la biblioteca comunale di Trecastagni (CT) 1997
"Canto spettrale", per chitarra, eseguito alla II Rassegna Chitarristica Etnea - Compositori siciliani dei nostri giorni - Comune di Trecastagni 1997
"Viaggio verso il Lete", per computer, eseguito a SUONIMMAGINE - Nuovi Artisti Multimediali a Catania - Catania 2000
"Melopea elettronica I", per computer, eseguito a Corpi del Suono - Manifestazione Internazionale di Musica Contemporanea - L'Aquila 2000
"Canzone", per suonatore di macinino e computer, eseguito a MUSICA VERTICALE - Musica Elettronica e Contemporanea, selezione "giovani compositori 2000" - Roma
"Canzone", per suonatore di macinino e computer, eseguito alla sala "E. Che Guevara", in occasione della selezione al XXVII International Computer Music Conference, L'Avana - Cuba 2001 (con relativa pubblicazione nel CD a cura dell' "ICMC Cuba 2001")
"Melos autocommiserante", per computer, brano finalista al IV Concorso Internazionale di Musica Contemporanea "Cittā di Udine" - Udine 2002
"Melos autocommiserante", brano eseguito alle lezioni concerto sul tema: Computer Music: un nuovo strumento - Colonia fluviale, Villa d'Adda (BG) 2003

Appunti di poetica
Il bisogno di scandagliare come un antropologo i processi e i percorsi remoti della specie umana attraverso lo "specchio della melodia" (inteso come mare inconscio e deposito del tempo interiore) mi ha portato per conseguenza anche allo studio melodico di altre specie (specie animali). Sotto questo profilo, la strumentazione che offre oggi l'elettronica mi č stata di grande aiuto per iniziare a relazionare e a costruire (compositivamente) una sorta di 'epopea ancestrale del divenire melodico' dove nelle vie misteriose del melos vengono a confluire non solamente il prodotto "dell'uomo compositore", ma l'apporto di tutte le specie terrestri. La passione per l'estetica musicale oltretutto, mi ha dato la possibilitā di scandagliare e di rileggere in modo personale le interpretazioni che i filosofi hanno dato alla "melodia" nella storia: partendo dal dato oggettivo che di fronte ad una "entitā melodica" un individuo-fruitore (quasi spesso) si autocommisera e piange, la stessa entitā melodica si pone (sotto il profilo psicopercettivo) come una sorta di frattura, un ponte che separa l'essere da fantasma della frustrazione esistenziale dell'uomo, lo specchio che ci fa intravedere (a sprazzi) il nostro stato di specie malata, l'acqua acoscenziale che riflette la nostra perdita dalla stessa natura.
Novitā CD


Antonio Aprile
1,2,3 chitarre!


Cantica Nova
Vento di emozioni